di Ralph Woodgate
traduzione di Carpanix
Credo che sia molto probabile che l’acqua diventi la risorsa più seriamente carente col crescere della popolazione, per due ragioni.
Quest’ultima questione non è discussa spesso nelle società raffinate, ma tenete presenti i milioni di tonnellate di liquami prodotti ogni giorno che non vengono trattati in alcun modo, per non parlare dei molti inquinanti industriali. La natura può occuparsi solo di una certa quantità di essi senza che raggiungano il sistema di approvvigionamento idrico.
Vedo questi effetti molto chiaramente e mi colpiscono in molti modi. Per esempio, ricordo che quando ero ragazzo, in Inghilterra giocavamo nei campi e nei boschi intorno al nostro villaggio bevendo da qualsiasi ruscello senza preoccupazioni per la salute. Ciò non vale per oggi.
Su scala molto più ridotta, considerate queste immagini:

Non mi ero accorto di quanto inquinato stesse diventando il nostro lago di 40 ettari fino a quando mi capitò di trovare una vecchia foto che scattai circa 15 anni fa, e pochi tra gli altri residenti avevano notato l’inquinamento a parte per la crescita di erbe e alghe. Ora ho avviato una campagna per fermare l’inquinamento e ho scoperto che è causato dall’acqua piovana che è stata convogliata nel lago dalle strade delle colline. Una morte lenta ma inevitabile per il lago ed i suoi abitanti, e una conseguenza diretta dello “sviluppo”. Ora la città sostiene che non può farci nulla, dal momento che costerebbe 700.000 dollari e non abbiamo i fondi.
Questo è un caso abbastanza ovvio e ora scopro che si ripropone in quasi
ogni corpo acquifero nei dintorni. Questo si riflette anche nelle forniture d’acqua
di New York City. Un’ampia area della nostra città è rifornita da invasi
(l'acquedotto di Croton), che ha fornito acqua pulita a New York City fin da quando
è stato costruito. Così pulita che non era necessario alcun filtraggio
e che la città disponeva di un’acqua tra le più pure della nazione.
Ora con il continuo sviluppo l’acqua comincia ad essere contaminata e la città
sta per costruire un sistema di filtraggio da 4.1 miliardi di dollari alla periferia
della città per trattare l’acqua fornita dall’acquedotto di Croton (il nostro
lago alla fine confluisce nel sistema idrico di Croton).
La maggior parte di quest’area è ricoperta da case private su lotti da 5.000
metri quadrati, ma stiamo subendo sempre più problemi dovuti a pozzi inquinati
che devono essere spurgati, disinfettati e in molti casi trivellati a maggiore profondità
nella falda acquifera. È molto degno di nota il fatto che ciò accade ogni
volta che viene costruita una nuova casa.
Ora rimangono pochi lotti liberi. Questa è una delle ragioni per le quali le
nuove case devono essere costruite su lotti da 2.000 metri quadrati. Alcune fosse
settiche ora contengono pompe elettriche in funzione molte ore al giorno per movimentare
i liquami. Quindi stiamo cercando di risolvere i problemi attuali con più tecnologia
che richiede un maggior uso di energia elettrica che a sua volta produce più
inquinamento e così via.
Dalle mie settimane di lavoro presso l’acquedotto, so quanto è difficile risolvere
il problema idrico in quella zona e quanto si stia aggravando di giorno in giorno.
È patetico leggere che il Rio Grande non è oggi altro che un canaletto di scolo fognario. Non possiamo continuare a prelevare sempre più acqua dalla terra; in alcune zone abbiamo già abbassato le falde al punto che l’irrigazione diverrà impossibile. Acquedotti dal Canada? Da dove verrà l’energia per far funzionare le pompe? Che succederà quando il Niagara si prosciugherà? (è solo il mio strano senso dell'umorismo). Seriamente, credo che questo sia IL problema.
Pubblicato da www.overpopulation.org
“Water is the Most Serious Problem” - Luglio 2003
Traduzione di Carpanix
[Nella zona ove vivo (AL), è già accaduto in due casi nel giro di pochi
anni che l’inquinamento abbia reso inidonei alla fornitura di acqua potabile acquedotti
prima perfettamente funzionanti: a Casale Monferrato e a Novi Ligure. In entrambi
i casi, si trattò di inquinamento da rifiuti tossici nocivi di origine industriale.
Anche volendo tralasciare la questione della pressoché totale impunità
goduta da chi rese inservibili fonti di una risorsa primaria quale l’acqua (ci sarebbe
da scrivere un romanzo), rimane il deprecabile metodo usato in entrambi i casi per
risolvere il problema. Abbandonare le vecchie falde al proprio destino e depredare
nuova acqua da sorgenti collinari o montane intatte. Nessun tentativo di ripristinare
le vecchie fonti.
Le colline del Monferrato per Casale e le sorgenti del fiume Borbera per Novi sarebbero
state le vittime sacrificali di questo monumento alla “prosperità del Paese”.
Si era nei ruggenti anni ‘80. Da allora, lo “sviluppo” industriale ed urbano è
andato crescendo a dismisura. Viene da chiedersi come si risolverà il problema
quando si renderanno necessarie ulteriori forniture d’acqua, dal momento che già
ora si viaggia con la ruota di scorta.
Proprio in questi mesi, un terzo acquedotto perfettamente funzionante è in fase
di dismissione per far posto ad una cava di cemento. Questa volta, il danno è
stato accuratamente pianificato ed è la conseguenza di una deliberata scelta.
La cittadina di Gavi e i molti paesi del circondario saranno riforniti dalle acque
di un nuovo torrente della zona, il corso naturale del quale sarà completamente
azzerato. Un’altra ruota di scorta è stata sacrificata in nome della “prosperità”…
Vi invito a segnalarmi, in modo circonstanziato, altri casi simili, al fine di ampliare
questa illuminante casistica. - N.d.T.]
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| Rio Lovassina Ecco come è ridotto un tipico corso d’acqua minore della pianura in provincia di Alessandria. È un peccato che vi sia negato il piacere di assaporarne l’odore. Potrebbe comunque deliziarvi il sapere che quest’acqua carica di inquinanti di ogni genere [compresi composti chimici tossici e metalli pesanti] viene comunemente usata a scopi irrigui. Buon appetito! |