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MANIFESTO

Movimento Italiano per il Decremento Demografico

 

1. Si costituisce il Movimento Italiano per il Decremento Demografico (MIDD).
2. Il MIDD è aperto a tutti coloro [individui, gruppi, associazioni, partiti politici e quant’altro] che individuano nella crescita demografica l’origine di numerosi problemi socio-ambientali e nel decremento demografico “il bandolo della matassa”, ovvero il presupposto primario per la loro soluzione.
3. Per quanto il MIDD, almeno in una fase iniziale, sia mirato in modo specifico alla realtà locale italiana, vede con favore ogni iniziativa internazionale mirata ad attuare incisive e capillari politiche di pianificazione familiare e salute sessuale in quei Paesi in cui la crescita demografica sia più elevata e la responsabilità riproduttiva meno diffusa.
4. Nel contesto nazionale, alla luce dei già eccessivi 195 abitanti per chilometro quadrato, il MIDD considera un “valore” e non un “problema” la condotta demografica attuale degli Italiani, caratterizzata da un tasso di fecondità pari a 1,33 nati per donna. Nel contesto italiano, il MIDD ritiene che per promuovere la responsabilità riproduttiva sia necessario attivarsi affinché venga revocata ogni forma di sostegno [diretto e indiretto, economico o di altra natura] alla natalità: è opportuno e dignitoso che chi figlia si faccia carico in toto dell’onere e dell’onore delle proprie scelte. Il MIDD è inoltre favorevole all’agevolazione dell’adozione.
5. Il MIDD è consapevole che le migrazioni sono un fenomeno che deriva da gravi motivi quali guerre, catastrofi ambientali e crisi economiche e ne individua una delle principali cause originarie nella sovrappopolazione. È pertanto favorevole ad ogni iniziativa che, partendo dalla promozione della responsabilità riproduttiva, tenda primariamente ad una soluzione, sia locale che globale, dei problemi all’origine delle migrazioni, evitandone una semplice trasposizione in altre aree.
6. Nel contesto italiano, il MIDD ritiene che l’immigrazione debba essere gestita in modo tale da garantire l’immediata stabilizzazione della popolazione dimorante sul territorio nazionale, quindi, anno per anno, la sua graduale ma effettiva e sensibile riduzione.
7. Il MIDD si oppone a tutti coloro che, in qualsiasi ambito (religioso, politico, economico…), sostengano idee o mettano in atto interventi che possano costituire un ostacolo dapprima alla stabilizzazione, quindi alla flessione della entità numerica tanto della popolazione locale quanto di quella globale.
8. In ambito religioso, il MIDD si oppone alle istituzioni, di qualsiasi confessione, che contrastano i suoi scopi; in questo senso, il MIDD si dichiara “anticlericale”.
9. Il MIDD ritiene ogni forma di negazione dell’accesso alla libera informazione sulla reale situazione demografica tanto locale quanto globale e alla libera pratica della pianificazione famigliare e delle abitudini sessuali, una costrizione da rimuovere; in questo senso, il MIDD si dichiara “antiproibizionista”.
10. Il MIDD è consapevole dello stretto e ineludibile legame esistente tra l’entità numerica di una popolazione e la sua pressione sul territorio e sulle relazioni umane e di come questa pressione influisca negativamente sulla salubrità, sulla vivibilità e sulla gradevolezza dell’ambiente naturale e sociale; in questo senso, il MIDD si dichiara “ambientalista”.
11. Il MIDD riconosce nella scienza “liberata” e nella tecnologia “pulita”, figlie dello sviluppo, la soluzione a molti problemi, ma si oppone ad una applicazione meccanica dell’equazione dei liberisti dogmatici: più uomini-più sviluppo-più libertà; in questo senso il MIDD si dichiara “antidogmatico”.