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IL TRENO

di Kevin Moore
traduzione di Carpanix

 

Un treno viene guidato lungo una nuova tratta ferroviaria, verso un ponte che attraversa una gola percorsa da un fiume profondo.

È una notte coperta e senza luna, così è buio pesto.

Il macchinista non è in grado di vedere nulla e, per la guida, si affida alla strumentazione eletttronica e alle comunicazioni radio con la compagnia ferroviaria.

C’è un guasto per il quale il sistema continua a inviare segnali errati, ma la compagnia ferroviaria dice che non ci sono né il tempo né i fondi per ripararlo: la nuova linea deve essere aperta e i profitti garantiti per mantenere il flusso monetario.

La maggior parte dei passeggeri dorme; coloro che non dormono guardano ogni tanto dai finestrini, ma non vedono nulla se non una debole luminosità lontana.

Uno dei passeggeri ha un binocolo con un apparato per la visione notturna. È un po’ sorpreso nel vedere intorno un paesaggio deserto, poiché i depliant dell’agenzia parlavano solo di pascoli e boschi.

Un altro passeggero, che ha un telefono cellulare, riceve una chiamata da un amico che dice che non c’è alcun ponte che attraversi il fiume. Il ponte è stato costruito malamente ed è crollato durante una tempesta solo poche ore prima. Il treno deraglierà.

Il passeggero aziona il freno di emergenza, ma scopre che non funziona, così il treno prosegue la sua corsa sempre più veloce.

Egli grida allora con tutta la sua forza: «Il treno sta per deragliare!», ma la maggior parte dei passeggeri non si sveglia. La compagnia ferroviaria fornisce gratuitamente sonniferi e alcol sui propri treni.

Molti passeggeri gli fanno notare che sta disturbando e che dovrebbe essere rinchiuso, quindi torna a dormire.

Una quantità di passeggeri pensa che potrebbe essere che dica il vero e vorrebbe saperne di più, ma la maggior parte di essi è assonnata o ubriaca.

Alcuni passeggeri si accorgono che dice la verità e cercano di aiutarlo. Decidono di avvisare il macchinista. Ma un gruppo di uomini d’affari blocca il passaggio, dicendo che il treno non può essere rallentato e che sicuramente non può essere fermato, poiché essi hanno bisogno di arrivare a destinazione. Così, gli uomini d’affari dicono al servizio d’ordine di caricare le pistole e prepararsi a sparare a chiunque tenti di fermare il treno.

Il passeggero col cellulare riceve un’altra chiamata. Il suo amico dice: «Posso vedere il vostro treno da lontano. Sta per raggiungere la gola! Non c’è alcun ponte! Tutta la gente sul treno sta per morire! Dovete fermare il treno!».

Il passeggero col cellulare dice: «Il freno d’emergenza non funziona, c’è un gruppo di uomini d’affari che ci impedisce di raggiungere il macchinista e c’è un servizio d’ordine armato. Tutte le uscite sono chiuse a chiave e i finestrini non possono essere aperti. Cosa possiamo fare?».


Che faresti in questa situazione?

  1. Cercheresti di sopraffare gli uomini d’affari e il servizio d’ordine?
  2. Ingoieresti sonniferi in quantità e ti ubriacheresti?
  3. Spaccheresti un finestrino e ti getteresti dal treno?

Il “treno” è la tua vita.

La “compagnia ferroviaria” è il governo, quale che sia.

La “gola” sono la sovrappopolazione, il riscaldamento globale, l’esaurimento delle risorse, l’estinzione delle specie.

Il “ponte” sono le risorse inesauribili che si sostiene che esistano ma che semplicemente non ci sono.

La destinazione è l’inferno sulla Terra.


Per favore, fai circolare questa storia tra i tuoi amici.

Kevin More

Traduzione di Carpanix
Versione originale in inglese: fai click qui.